martedì 28 agosto 2007

Per sentirmi vivo...

Ciao piccolo pubblico...
...oggi non sono molto ispirato, sono stanco e ho gli occhi impallati dopo troppe ore passate davanti allo schermo. Non è stata una giornata eclatante e si è conclusa con una notizia poco piacevole. Il mio papi si è rotto un dito a lavoro.. Niente di gravissimo, spero, però i medici dicono che probabilmente sarà da operare. Bel guaio e quel che è peggio è che l'ho sentito tristo, tristo! Speriamo si riprenda presto!!!
In bocca al lupo papi!

Stasera c'è una luna splendida, ho fatto qualche foto ma l'insegna fluorescente dell'albergo in traiettoria non permetteva scatti da artista...e men che meno i miei...
Ora vado a nanna, la tesi aspetterà...
Buonanotte a tutti!

Ps: Bentornata Ylenia!!!

sabato 25 agosto 2007

LU SALENTU, LU MARE, LU SULE, LU VENTU...

...ancora nelle orecchie il ritmo e negli occhi i colori della serata, il corpo caldo e i capelli imperlati di sudore. Se la musica fosse lo specchio dell'anima stasera sarei stato il tamburello dalle vibrazioni indiavolate del principe ROCCO FRISULLO, il fremire dei sonagli di DONATO NUZZO o l'assolo animale di SALVATORE CRUDO. Stasera PAOLO DE GIORGI, voce, armonica, anima e chitarra del gruppo dei TAMBURELLISTI DI TORREPADULI ha fatto un viaggio nel passato, alla Perugia degli anni '70 quando ai tempi dell'università fu stregato dalle melodie della pizzica e della taranta, e sempre oggi ha creato nella piazza Maggiore un' atmosfera carica di gioia. Nel gruppo anche DORA DE VITIS al penetrante violino e SERENA D' AMATO: un angelo incantatore, i capelli corvini e le gote arrossate che trasformava in danza l'espressività di questa musica meravigliosa.
I tamburelli stasera davano il ritmo al mio cuore ed ho chiuso gli occhi e ballato, ho battuto le mani, ho sorriso. Ho respirato l'aria densa di gioia e sono rimasto incantato nel guardare l'espressività della danza e il potere GUARITORE della musica...


Buonanotte mio piccolo pubblico, spero, con questo breve frammento, di avervi regalato almeno la millesima parte dell'emozione che ho provato stasera. Un abbraccio...

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giovedì 23 agosto 2007

Questa sera...

Ti spoglio lentamente, vedo i contorni sinuosi del tuo corpo illuminati dalla fioca luce della lampada da comodino. Le ombre si rincorrono sul tuo corpo e sento distintamente il profumo inebriante della tua pelle! Inspiro profondamente nella speranza di conservare più a lungo il tuo ricordo. Respiri affannosi, desiderosi di incontrarsi, le lingue si cercano e i corpi si baciano. Le mie mani affondano nella tua carne, sfiorano, accarezzano, palpano e fremono. Il tuo corpo è magnifico disteso sul letto sfatto, una superficie madreperlacea che riflette la luce fioca. Comincio a baciarti il viso, il collo, i seni...i capezzoli perfetti si inturgidicono al mio tocco e la tua bocca si dischiude emettendo un gemito soffocato. Scendo ancora e la mia lingua va ad insinuarsi nel tuo ombelico, mi passi la mano tra i capelli e mi accarezzi il viso, sento i brividi in tutto il corpo e il contatto con la tua pelle mi eccita. Scendo ancora a baciarti l'interno coscia, il tuo corpo si protende verso il mio viso, tutti i muscoli sono tesi alla ricerca del piacere ma io esito ancora un pò intorno alla tua stupenda fessura. Poi comincio a stuzzicarti lentamente con la lingua, assecondo ogni tuo movimento, prevedo ogni tua mossa, godo ad ogni tuo sussulto. ti penetro anche con le dita ed ora le tue mani prima esitanti sembrano animate di vita propria. Sento il tuo desiderio crescere e mi spingi indietro con forza. Vorrei continuare ma sei decisa a prendere in mano le redini del gioco. Passa qualche secondo interminabile durante il quale ci guardiamo intensamente e i tuoi occhi ardono di desiderio per me. Sei bellissima, con le guance leggermente arrossate e i capelli scombinati, mi sembra impossibile che tu sia qui con me. Immerso in questa riflesione non mi accorgo dei tuoi movimenti, in un lampo sei sdraiata su di me, mi baci con foga ed io rispondo con altrettanta passione: i nostri corpi si chiamano con violenza. Ti sollevi in ginocchio e mi ritrovo a baciare le rotondità perfette dei tuoi seni e quando ricomincia a baciarmi sento di essere dentro di te. Inizia la danza sensuale dell'amore e i nostri corpi si fondono, le sensazioni piacevoli si acuiscono. Ti muovi lentamente, i movimenti sono circolari e profondi. Alterni il ritmo, i nostri respiri cominciano a diventare affannosi. Sei stupenda, tutto il tuo corpo trasuda erotismo, sembri nata per fare l'amore. Mi chiedi, a che punto sei?Ti rispondo vicino, ansimando mi dici...anche io!Ancora pochi istanti e i nostri corpi si irrigidscono, sento i tuoi gemiti e un orgamo simultaneo ci travolge. E' meraviglioso, sei meravigliosa!


Riapro gli occhi,una rapida occhiata alla stanza, sono solo...
Rifletto tristemente...è troppo tempo che non accarezzo le morbide forme di una donna...

domenica 12 agosto 2007

FervidaMente

Altro salto nel passato un pò meno recente...scena vera, un pò romanzata, assolutamente incompleta, un pò non-sense.Buona lettura...
*Adesso però guardiamo al futuro (*Nota per Marco)



-"...niente che non si possa guarire con una sana dormita..."-
Questo il verdetto inappellabile del medico a mia madre.
Le prime parole che giunsero al mio orecchio dopo una sbronza colossale.
Risveglio del cazzo in una giornata di merda...
Queste avrebbero dovuto essere le prime righe di quello che non diventò mai il mio primo libro, ma che importa?Le persone cambiano gli ardori si spengono ed anche io passai ad attività più sobrie come le letture del National Geographic, esperimenti pioneristici di come trattare gli animali in cattività, ripresi con grandi risultati dalla classe politica attuale.
Comunque dicevo, sbronza colossale guarnita da un pò di foglie della mia pianta preferita. Ma andiamo con ordine...mi ritrovai sdraiato in un bagno 2 x 2 del piso che condividevo con altri due erasmus. Ed è lì che la mente ha cominciato a girare alla velocità della luce, come se tutto l'inconscio apparisse privo di maschere. Avevo coscienza di tutto ciò che mi passava per la mente e mi trovai addirittura geniale. Fù lì che decisi di diventare scrittore; per prima cosa pensai alla fortuna che avrei potuto ricavare dalla vendita di un libro che rispecchiasse le mie sensazioni in quel momento.
Ed idee, idee...mente fervida!
Mi vedevo già consegnare la prima bozza all'editore dicendo: -"E' oro colato, faremo un sacco di soldi, trova solo un modo per non farmi sbattere in galera per i contenuti".
E subito dopo nel mio cervello cominciavano a farsi strada questi pensieri:
- " Ma che cazzo! Ogni volta che stò così poi non mi ricordo nulla e perdo la creatività!Devo trovare il modo di ricordare tutto domani...".
Disteso sul bagno, però, un'altra necessità ben più importante mi stava martellando incessantemente la capoccia: restare chiuso nel cesso senza che nessuno potesse soccorrermi.
La schiena puntellata alla porta con l'apertura verso l'interno proibiva, di fatto, l'abbattimento della porta a spallate da parte di Mattia; con la conseguente irruzione dei pompieri che, con l'ascia, probabilmente mi avrebbero affettato la testa!!!A questo pensiero l'istinto di sopravvivenza costrinse le mie povere membra e i miei martoriati sensi ad uno sforzo sovrumano per cambiare posizione.
Mi appoggiai alla vasca da bagno e puntai i piedi sulla porta. Ma, riflettendo, anche questa scelta si rivelava poco felice, dato che i suddetti pompieri sfondando la porta mi avrebbero colpito le palle!!!

Continua...?

giovedì 9 agosto 2007

APPUNTI DI UNA NOTTE INSONNE

Forse solo ora riesco ad avere la lucidità per rileggere e postare cose scritte qualche tempo fa...sono alla rinfusa, pezzi mai sistemati, ma non era la logicità quella che cercavo.
Quella che cercavo era una via d'uscita.




Un tarlo mi scava dentro, si ciba del mio sangue, si nutre della mia ragione.
scava, scava e non demorde ed io esco vinto da questo confronto.

Sono fuggito davanti al nemico, pensavo di averlo in pugno, chiuso ermeticamente dentro un cassetto del mio cuore ad impolverarsi come le cose vecchie.

Ma in realtà era solo un pacco ad orologeria,una scatola scherzo con il pagliaccio dentro.Che quando la apri salta fuori e ti spaventa.

A me spaventa, turba. Ogni tanto ci spiavo dentro, nella speranza si fosse svuotato.INVANO!!!
Era un meccanismo perfetto, sei mesi sono passati e puntuale il 6 si è aperto come una ferita pulsante. Si poteva aprire in qualsiasi momento, ed io giravo come un cane spaventato, fiutando il pericolo, temendo ad ogni passo, sudando ad ogni svolta!

Ora la scatola è aperta, provo a seppellirla, ma puntualmente la ritrovo sull'uscio.
Non sò quanto servirà, non sò quanto ancora dovrò soffrire, e non riesco a capire se sono io che cerco di trattenere questo sentimento doloroso dentro di me, l'unica cosa che ho ancora tua.

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le strade fioriscono come in primavera
l'aria è pervasa da mille colori
danzano sinuose come steli al vento
e il mio sguardo si posa su questo incanto
il sentimento frena i miei ardori
il cuore è ancora schiavo di una chimera

martedì 7 agosto 2007

ECCHIME...

Piccole note di sottofondo...
Un voce calda e profonda:
Pronti, partenza, via...


Hem...hem...
Benvenuti...sono emozionato...si lo sò siete un piccolo pubblico, potenzialmente vasto, ma ugualmente ristretto...debutto in sordina, come se fossi in un piccolo teatro di periferia di una città sovraffollata.
Qualche birra, qualcuno fuma, altri guardano passare la cameriera con il baby doll, io me ne sto sul palco ranicchiato, solo il computer a proteggermi.
Inizio a parlare, questa sera lentamente.
Sono stanco, un pò il lavoro, un pò lo stress accumulato nelle ultime settimane dovuto al mio continuo girovagare come una mosca impazzita.
Ma ora sono calmo, rilassato. Mi prendo il mio tempo, mi soffermo su istanti della mia vita, e provo a condividerli con Voi. (Il Voi è d'obbligo, gran bel pubblico...no no, non applaudite già, non ce n'è bisogno e non sapreste dove appoggiare il wiskhy...).
ok per ora basta, sono stanco e non sono obbligato a continuare, mica avete pagato il biglietto...
A presto mio piccolo pubblico, grazie per l'attenzione..

lunedì 6 agosto 2007

prova

questa è una prova