venerdì 20 febbraio 2009

SISTEMARE IL PIUMONE (WIKI)

Materiale occorrente:

1-piumone a due piazze
1-letto ad una piazza con rete metallica

Procedimento:
Stendete il piumone sopra il letto, più centrale possibile. Noterete che entrambe le estremità lamberanno il pavimento, delicatamente, una alla volta rincalzate quest'ultime sotto il materasso.
Se avete fatto tutte le operazioni correttamente il risultato dovrebbe essere un rialzo di circa 5 cm del letto, dovuta alla massa del piumone sottostante.

A questo punto disfate tutto, l'esempio era puramente atto a dimostrare come le molle metalliche avrebbero sicuramente rovinato il vostro magnifico piumone.

Procedura corretta:

Prendete il piumone e piegatelo a metà, dopodichè disponetelo sopra il letto. Noterete immediatamente i due vantaggi:

- Non entrerà in contatto con le molle,
- Avrete un doppio strato di piume che proteggerà i vostri sogni.

A questo punto i più arguti avranno già capito che allargando "a ventaglio" il piumone, quest'ultimo andrà anche a coprire le appendici che inevitabilmente tenderanno a scivolare fuori durante i movimenti notturni.

Ciao e buon lavoro.

giovedì 5 febbraio 2009

Senza titolo...


...perchè non si può esprimere in poche parole ciò che sento;
...perchè non voglio affidare ciò che provo ad una lettura affrettata;
...perchè voglio dirlo solo a TE;
...perchè desidero vedere i tuoi occhioni brillare...

allora a che serve scrivere?
Serve a ricordare, a mantenere memoria dei giorni più belli (ma anche di quelli brutti che non devono essere dimenticati).
Serve a ricordare che sono già 17 e, come tutte le cose belle, sono volati!

Un bacio...

Protocollo di Skyò-to

Da quel che mi risulta il mio comune di residenza aveva dichiarato che avrebbe partecipato a "m'illumino di meno", bene se fosse stato applicato! In realtà a me è sembrato che il centro fosse più illuminato del solito (probabilmente per scongiurare la "crisi"...).
Ma al bando le polemiche...abbiamo l'occasione di rifarci!
Il 16 gennaio ci sarà la giornata internazionale del rispermio energetico!

Per aderire basterà, dal 15 gennaio 2007, segnalarsi via mail a caterpillar@rai.it indicando nell’oggetto l’adesione a “M’illumino di meno” e quello che avete intenzione di fare il 16 febbraio.

Ovviamente invito tutti a partecipare, possibilmente prestando attenzione tutti i giorni ai piccoli gesti che possono contribuire ad inquinare meno!

Che altro dire? L'ultimo spenga la luce!

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SENSIBILE

In riferimento alla notizia odierna della libertà condizionata Francesca Mambro esprimo la mia disapprovazione con una canzone:

Sensibile (Offlaga Disco Pax)

La parola "sensibile" è vaga come stelle dell'Orsa.

Francesca Mambro, protagonista dell'eversione nera degli anni '70,

si è presa qualche ergastolo

per omicidi organizzati, realizzati, rivendicati, confessati,

ma si è proclamata innocente rispetto alla strage di Bologna.

Francesca Mambro era allora come oggi la donna di Giusva Fioravanti,

un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente politico.

Delitti diventati famosi per la ferocia e la facilità con cui vennero commessi,

spesso a danno di gente che nulla aveva a che fare con le sue cause,

e a volte dettati dalla follia piuttosto che da un qualche credo neofascista.

Un ragazzo la cui gioventù venne violentata da troppa televisione.

Giusva era uno pronto per la Uno Bianca prima della Uno Bianca.

Qualche anno fa un giudice chiese a Francesca

perchè lo scelse come compagno di vita.

A questa domanda rispose con una frase da ginnasio nichilista,

lapidaria,

nel senso di lapide:

"Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato".

Che razza di tipacci fossero gli altri ragazzi che aveva frequentato

non ci è dato sapere.

Di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata,

e la parola "sensibile" resta dubbia e ambivalente

come il coinvolgimento dei NAR per i fatti del 2 agosto 1980.

Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato:

"Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta!"

Sensibili anche loro.

Per evitare di confondere la sensibilità con l'eversione fascista e stragista,

stabiliremo dei limiti.

Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili.

E tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro

da cui ci dissociamo anche per l'uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.

La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori di galera.

Fa male ammettere che al momento vincono due a zero

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